Consulenze infermieristiche
Prelievi ematici domiciliari
Medicazioni - clisteri domiciliari
Terapie intramuscolari e/o parenterali domiciliari
Cura complementare: reiki, massaggio riflessologico del piede, tocco-massaggio, visualizzazione
Principali effetti della cura complementare: riduzione ansia, gestione stress, agevolazione del sonno e/o del rilassamento muscolare, preparazione a interventi chirurgici e/o esami, controllo del dolore, contenimento degli effetti collaterali di chemio e/o radioterapie, accompagnamento della persona nel fine vita
Non ci sono limiti di età per la fruizione di trattamenti complementari
”Le CAM (dalla definizione anglosassone Complementary and alternative Medicine) infermieristiche sono definite cure olistiche e naturali che possono essere affiancate alle cure ufficiali sia infermieristiche che mediche.
Esse possono essere utilizzate da sole ma non sono mai sostitutive di eventuali cure mediche allopatiche. Possono essere parte integrante del piano di cura in ambito preventivo, curativo e riabilitativo.
Nell’ambito dell’infermieristica sono considerate cure complementari una serie di interventi come ad esempio reiki, massaggio riflessologico del piede, tocco-massaggio, visualizzazione che si avvalgono di saperi e abilità acquisiti e mantenuti attraverso un percorso formativo specifico che possono essere proposti in autonomia dall’infermiere in regime libero professionale e/o di dipendenza come parte integrante del piano di cura, nel rispetto delle linee-guida predisposte dalla Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI.
La Federazione Nazionale IPASVI, ha scelto la parola Cura Complementare, specificando che CURARE può significare anche passione, “pensare a qualcuno”, azione, facendo riferimento ad uno slogan dell’OMS “from cure to care” (dalla cura al prendersi cura).
In uno spazio di ascolto e riflessione focalizzato su qualità/potenzialità del cliente, i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione e autoaffermazione si offre la facilitazione della relazione d’aiuto. Si tratta di un processo creativo che stimola la riflessione del cliente ispirandolo a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale. Ogni cliente è visto come persona creativa, piena di risorse e potenzialità.
Funzioni del faciltatore sono: scoprire, rendere chiari e allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere; guidare il cliente in una scoperta personale di tali obiettivi; fare in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso; lasciare piena autonomia e responsabilità al cliente.
Il facilitatore utilizza mappe e strumenti (nello specifico della Psicosintesi) per affrontare un’ampia varietà di argomenti personali e professionali

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